PSICOTERAPEUTA PSICOLOGO ROMA MARCONI

 

Vigoressia: quando la ricerca del corpo perfetto diventa ossessione

Marzo 18, 2025

Vigoressia: cos’è e quali sono i sintomi

Negli ultimi anni, la società ha posto sempre più attenzione al culto del corpo, all’estetica e alla performance fisica. Se da un lato l’attività fisica e una sana alimentazione sono elementi positivi per il benessere, dall’altro lato possono trasformarsi in vere e proprie ossessioni. La vigoressia, conosciuta anche come dismorfia muscolare, è un disturbo psicologico caratterizzato da un pensiero fisso e distorto sull’idea di non essere mai sufficientemente muscolosi o “in forma”. Colpisce soprattutto uomini, ma può manifestarsi anche nelle donne, e spesso passa inosservato, mascherato da uno stile di vita apparentemente sano.

Comportamenti tipici della vigoressia

Chi soffre di vigoressia dedica ore ogni giorno all’allenamento, segue diete rigide, conta ossessivamente calorie e proteine, e può abusare di integratori o sostanze anabolizzanti. A livello psicologico, sperimenta ansia, bassa autostima, vergogna per il proprio corpo e isolamento sociale. La vita ruota attorno alla palestra, ai pasti e all’evitamento di situazioni che potrebbero “compromettere” la propria routine fisica. Il paradosso è che, nonostante un corpo oggettivamente in forma, la persona continua a percepirsi debole, poco attraente o addirittura “troppo magra”.

Vigoressia e altri disturbi dell’immagine corporea

A differenza dell’anoressia, dove il focus è sulla magrezza, qui l’ossessione è sull’ipertrofia muscolare. È fondamentale comprendere che non si tratta di semplice vanità o eccesso di zelo: è una vera e propria condizione psicologica che può avere conseguenze gravi sulla salute mentale, relazionale e fisica.

Trattamento della vigoressia

Nel suo studio di psicoterapia cognitivo-comportamentale a Roma, il dott. Fulvio Gregori, con sede nel quartiere Marconi, aiuta persone che vivono questa forma di disagio a riconoscerlo e a trattarlo in modo efficace. Il suo approccio è centrato è, basato su evidenze scientifiche e orientato al cambiamento reale e duraturo. Lo studio è facilmente raggiungibile da quartire limitrofi come Portuense, San Paolo, Ostiense, Monteverde, Trastevere e Eur.

Vigoressia quando la ricerca del corpo perfetto diventa ossessione Roma

Consapevolezza e riconoscimento del disturbo

Un primo passo fondamentale nel trattamento della vigoressia è la consapevolezza del problema. Spesso, chi ne soffre non riconosce la gravità dei propri comportamenti: allenarsi ogni giorno può sembrare normale, mangiare in modo controllato può apparire virtuoso. Tuttavia, quando queste abitudini diventano rigide, fonte di ansia o limitano la vita sociale, siamo di fronte a un disagio che merita attenzione. In terapia si lavora per identificare i pensieri disfunzionali legati all’immagine corporea e per aiutare la persona a osservare il proprio comportamento da una nuova prospettiva.

Ristrutturazione cognitiva nella vigoressia

Uno degli strumenti principali utilizzati nella psicoterapai cognitivo-comportamentale è la ristrutturazione cognitiva: un metodo che permette di mettere in discussione le convinzioni irrazionali (“solo se ho addominali perfetti valgo qualcosa”, “se salto un allenamento perdo tutto”) e sostituirle con pensieri più realistici, flessibili e orientati al benessere globale. Questo processo aiuta la persona a ridurre il senso di colpa, il perfezionismo e l’autocritica, che sono alla base della sofferenza vigoressica.

Tecniche comportamentali e esposizione graduale

Un altro aspetto importante riguarda il comportamento. La psicoterapia cognitivo-comportamentale lavora anche su ciò che facciamo, non solo su ciò che pensiamo. Attraverso tecniche di esposizione graduale, il paziente viene accompagnato a tollerare situazioni prima evitate, come uscire a cena con amici senza pesare ogni alimento, saltare un allenamento senza sentirsi in colpa o mostrarsi in costume al mare senza coprire il proprio corpo. Questi piccoli “esperimenti” permettono di costruire nuove esperienze emotive, rafforzare l’autostima e ridurre la dipendenza da rituali rigidi.

Impatto sociale della vigoressia e relazioni

La vigoressia ha anche una dimensione sociale importante: spesso, chi ne soffre si isola, parla solo con persone che condividono la stessa ossessione, evita relazioni intime per vergogna del proprio corpo o per paura di essere giudicato. Per questo, il percorso terapeutico mira anche a ripristinare una vita relazionale più ricca, aiutando la persona a coltivare interessi diversi dall’estetica e a riscoprire il piacere delle relazioni autentiche. In alcuni casi, può essere utile coinvolgere figure significative (partner, familiari, amici) nel processo, per aumentare il sostegno sociale e ridurre l’autoisolamento.

Percorsi terapeutici personalizzati e flessibili

Il dott. Fulvio Gregori propone percorsi personalizzati, calibrati sulla storia, sulle esigenze e sugli obiettivi di ogni paziente. L’approccio cognitivo-comportamentale si integra, quando necessario, con elementi di terapia metacognitiva, mindfulness e schema therapy, offrendo un intervento completo e flessibile. I colloqui possono avvenire in presenza presso lo studio a Roma Marconi o online, per venire incontro alle esigenze di tempo e mobilità della persona.

Ritrovare equilibrio e libertà

Uscire dalla vigoressia significa tornare a vivere con più leggerezza, più libertà e più autenticità. Significa poter allenarsi per piacere, mangiare con equilibrio e godere del proprio corpo senza inseguire standard impossibili. Se riconosci alcuni di questi segnali in te stesso o in una persona a te cara, rivolgersi a uno psicologo è un gesto di coraggio e di cura.

Chiedere aiuto: il primo passo per stare meglio

Il dott. Fulvio Gregori, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale, ti accoglierà con professionalità, empatia e strumenti concreti per aiutarti a ritrovare il benessere. La vigoressia si può superare: il primo passo è chiedere aiuto.

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